Delibera numero 1387 del 21 dicembre 2016

Nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza

IL CONSIGLIO

Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”, e i relativi decreti attuativi;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e ss. mm. ii., in particolare l’art. 16, c.1, lett. l-bis, l-ter, l-quater, e l’art. 21;
Visto il d.p.r. 16 aprile 2013, n. 62, relativo al “Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti  pubblici, a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo  2001, n. 165”;
Visto il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114;
VISTO il Piano di riordino dell’ANAC presentato dal Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 19, comma 3, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;
VISTO il dPCM 1° febbraio 2016 di approvazione del Piano di riordino, registrato dalla Corte dei Conti il 10 febbraio 2016;
VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni", adottato  ai sensi dell'articolo 1, commi 35 e 36 della predetta legge n. 190 del 2012;
VISTO il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 recante “Revisione  delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33” adottato in attuazione dell’art. 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124;
VISTA la delibera n. 1196 del 23 novembre 2016 recante “Riassetto organizzativo dell’Autorità Nazionale Anticorruzione a seguito dell’approvazione del Piano di riordino e delle nuove funzioni attribuite in materia di contratti pubblici e di prevenzione della corruzione e della trasparenza, e individuazione dei centri di responsabilità in base alla missione istituzionale dell’Autorità”;
Vista la decisione del Consiglio del 14 dicembre 2016 in ordine all'individuazione dei dirigenti a cui assegnare gli incarichi dirigenziali di cui all'atto di organizzazione, in base alla quale sono stati conferiti i relativi incarichi;
DATO ATTO che l’art. 7 comma 1 della delibera n.1196 del 23 novembre 2016, nella parte in cui dispone che “I Dirigenti con incarico di staff [ ndr al Segretario Generale ] … omissis … possono svolgere le funzioni di RPCT previa deliberazione consiliare di nomina” è da interpretarsi nel senso che tutti i dirigenti dell’Autorità, ivi inclusi i dirigenti in staff del Segretario Generale, possono svolgere le funzioni del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), tenuto conto della specifica funzione istituzionale dell’Autorità;
CONSIDERATO che si rende necessario individuare il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ai sensi dell’art. 1, comma 7 della legge 190/2012, come modificato dal d.lgs. 97/2016, che ha unificato in capo ad un solo soggetto l’incarico di RPCT e che tale incarico presuppone adeguata conoscenza del funzionamento dell’amministrazione e deve essere conferito, preferibilmente, a dirigenti non assegnati ad uffici che svolgano attività di gestione e di amministrazione attiva, o che svolgano attività nei settori più esposti al rischio corruttivo;
RITENUTO che la Dott.ssa Mirta Latagliata possegga adeguate competenze professionali acquisite nello svolgimento delle proprie funzioni in staff al Presidente e che abbia maturato, altresì, specifiche competenze e conoscenze in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza, quale componente del Gruppo di lavoro permanente costituito con provvedimento prot. n. 65729 del 25/05/2016.

Delibera
Art. 1
(Oggetto)

La Dott.ssa Mirta Latagliata, ai sensi dell’art. 1, comma 7, della legge n. 190/2012, è nominata Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) dell’ANAC, con decorrenza dal 1° febbraio 2017.

Art. 2
(Attività)

La Dott.ssa Mirta Latagliata, nell’ambito dell’incarico di cui all’art.1, svolge principalmente i seguenti compiti:

  1. elabora la proposta di Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPC), che deve essere sottoposta al Consiglio per la relativa approvazione entro il 31 gennaio di ogni anno;
  2. definisce, d’intesa con il Dirigente dell’Ufficio Risorse Umane e Formazione, procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione;
  3. provvede al monitoraggio periodico del PTPC, al fine di verificare l’idoneità e lo stato di attuazione delle misure di prevenzione della corruzione ivi previste. A tal fine redige, entro il 15 dicembre di ogni anno, una relazione annuale che offre il rendiconto sull’efficacia delle misure di prevenzione definite nel piano;
  4. svolge stabilmente un'attività di controllo sull'attuazione da parte dell’Autorità degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente;
  5. segnala i casi di inadempimento, ritardato adempimento o di adempimento parziale degli obblighi di pubblicazione all’organo di indirizzo politico amministrativo, all'OIV e, in relazione alla loro gravità, all’Organo per i procedimenti disciplinari;
  6. in caso di istanza di accesso civico generalizzato, chiede all’Ufficio competente informazioni sull'esito delle istanze, nonché esamina le richieste di riesame in caso di diniego, totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro i termini previsti dalla legge,  ai sensi dell’art 5, commi 6 e 7 del d.lgs. 33/2013;
  7. gestisce le istanze di accesso civico sugli obblighi di pubblicazione ai sensi dell’art. 5, comma1, rivolgendosi ai soggetti responsabili della trasmissione e pubblicazione di documenti, informazioni e dati, ai sensi dell’art. 10, comma 1 del d.lgs. 33/2013, come previsti nel PTPC;
  8. propone modifiche al PTPC in caso di accertamento di significative violazioni o di mutamenti dell'organizzazione;
  9. gestisce le segnalazioni provenienti da dipendenti, relative a condotte illecite all’interno dell’Autorità, secondo le modalità previste dalla determinazione del Consiglio n. 6/2015;
  10. verifica, d'intesa con il Segretario Generale, l'effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione;
  11. individua, d’intesa con il Dirigente dell’ufficio risorse Umane e Formazione e sentito il Segretario Generale, il personale da inserire nei percorsi di formazione sui temi dell'etica e della legalità;
  12. cura, in raccordo con il Segretario Generale, la diffusione della conoscenza dei codici di comportamento nell'amministrazione, il monitoraggio annuale sulla loro attuazione, ai sensi dell’articolo 54, c. 7,  del d. lgs. n. 165/2001, nonché la divulgazione secondo le disposizioni vigenti;
  13. presenta tempestiva denuncia alla competente procura della Corte dei conti per le eventuali iniziative in ordine all'accertamento del danno erariale (art. 20 d.P.R. n. 3 del 1957; art. 1, comma 3, l. n. 20 del 1994), ove riscontri dei fatti suscettibili di dar luogo a responsabilità amministrativa;
  14. presenta denuncia alla procura della Repubblica o ad un ufficiale di polizia giudiziaria con le modalità previste dalla legge (art. 331 c.p.p.), ove riscontri poi dei fatti che rappresentano notizia di reato;
  15. segnala al Consiglio, al Presidente, al Segretario Generale ed all’OIV le disfunzioni inerenti all'attuazione delle misure in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza e indica all’Organo per i procedimenti disciplinari  i nominativi dei dipendenti che non hanno attuato correttamente le misure in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza;
  16. riferisce al Consiglio per tutte le questioni di cui ai punti precedenti.

Art. 3
(Responsabilità)

  1. Le attività di cui all’art. 2 sono esercitate, secondo le modalità specificate nel PTPC, con il supporto di un gruppo di lavoro composto da dirigenti e funzionari degli uffici maggiormente coinvolti nella  azione diretta alla prevenzione della corruzione, individuati con atto di nomina del Segretario Generale, d’intesa con il RPCT; tale gruppo può essere integrato, a seconda delle necessità, in base alla valutazione del RPCT.
  2. Il dirigente dell’Ufficio P.N.A. e regolazione anticorruzione e trasparenza, fornirà, ove richiesto,  supporto su questioni giuridiche/interpretative che dovessero insorgere in relazione alle attività di predisposizione/monitoraggio del PTPC e di aggiornamento della Sezione “Amministrazione Trasparente” e in genere sulle problematiche che possano porsi, anche a seguito delle novità normative in materia di anticorruzione, di trasparenza ed in particolare di accesso generalizzato e di obblighi di pubblicazione.
  3. Fino all’effettivo esercizio delle funzioni da parte del nuovo RPCT, e in ogni caso ai fini della verifica da parte dell’OIV sull’esatto adempimento dei nuovi obblighi di pubblicazione, il dirigente dell’Ufficio P.N.A. e regolazione anticorruzione e trasparenza, nella sua precedente veste di RT, fornirà supporto al RPCT, relazionandosi con l’OIV.
  4. Per le attività connesse all’adempimento degli obblighi in materia di trasparenza, la Dott.ssa Mirta Latagliata si raccorda con i dirigenti degli uffici, competenti per materia, obbligati a fornire i dati necessari a garantire il costante aggiornamento della Sezione “Amministrazione trasparente”.
  5. I dirigenti degli uffici che producono i dati oggetto di pubblicazione sono tenuti a garantire il tempestivo e regolare flusso delle informazioni, da inserire nella sezione “Amministrazione trasparente”, in conformità a quanto previsto dal d.lgs. n.33/2013.
  6. In materia di accesso, la Dott.ssa Mirta Latagliata si raccorda con il dirigente dell’Ufficio UVOT, competente a gestire le richieste di accesso civico generalizzato e con il Segretario Generale, che assicura il necessario raccordo organizzativo per il coordinamento di tutte le tipologie di domanda di accesso.
  7. Gli obblighi specificati nel presente atto sono integrati negli obiettivi dirigenziali, oggetto di valutazione ai fini della corresponsione dell’indennità di risultato, considerata la responsabilità dirigenziale che ne deriva in caso di inadempimento, oltre a quella di natura disciplinare.
  8. In caso di ripetute violazioni delle misure di prevenzione previste dal Piano, la Dott.ssa Mirta Latagliata risponde ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nonché, per omesso controllo, sul piano disciplinare, salvo che provi di avere comunicato agli uffici le misure da adottare e le relative modalità e di avere vigilato sull'osservanza del Piano.

 

Il Presidente
Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 26 gennaio 2017
Per il Segretario, Rosetta Greco

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